domenica, giugno 26, 2011

Energia solare... quanto mi costi?


In questo periodo di dibattito acceso sui costi dell'energia e sulle alternative ai tradizionali combustibili fossili, generalmente sempre portate avanti senza grandi approfondimenti, proviamo, con le risorse disponibili in rete, a fotografare lo stato dell'arte, con uno sguardo ai possibili sviluppi di medio periodo.

Innanzitutto, partiamo dai costi di produzione dell'energia.
Fra i diversi studi disponibili in rete, ho scelto di riprendere questo pubblicato dalla EIA, e ripreso in un articolo sul tema anche da wikipedia

Il costo è calcolato tenendo conto delle spese di impianto, operative, di trasmissione e di quelle del capitale (interessi). Non si fa riferimento ai costi attuali ma a quelli ipotizzati per le centrali di nuova concezione che entreranno in servizio nel 2016.

Considerando eolico e solare come le due risorse energetiche più ampiamente disponibili, l'eolico appare decisamente più conveniente, con costi paragonabili, in certi casi inferiori, a quelli dei combustibili fossili, nucleare incluso. Il solare si manterrebbe ancora su costi elevati, 2 o 3 volte superiori all'eolico.

La percentuale di energia prodotta con impianti eolici in Europa, soprattutto in alcuni paesi, come Danimarca, Portogallo e Spagna, è già notevole, come riportato in questo grafico, tratto da uno studio del 2010 dell' European Wind Energy Association.


E' stata certamente notevole anche la crescita a partire dal 1995. E' molto interessante quest'altro grafico, tratto dallo stesso studio.


I nuovi impianti hanno privilegiato le fonti più economiche, e quindi ad oggi, gas naturale, tuttavia uno spazio importante l'hanno avuto anche le rinnovabili, tra cui proprio l'eolico. Cifra a sé, il 2010, con un exploit di nuove centrali gas naturale e di centrali solari, che in quest'anno hanno superato quelle eoliche.

In ogni caso in 10 anni dal 2000 al 2010, questo è ciò che è successo (grafico ripreso dallo stesso studio): il gas dal 16% al 24%, l'eolico dal 2% al 10%, il nucleare dal 22% al 15%, il fotovoltaico da 0% al 3%.


Quali sono le prospettive...

In termini di disponibilità, l'energia solare ha il potenziale in assoluto più elevato.
Il Solar Generation 6, pubblicato da Greenpeace nel 2010 si apre con questa immagine.



Il cubetto in basso a destra è l'energia di cui abbiamo bisogno, gli altri rappresentano le disponibilità delle diverse fonti energetiche. Tuttavia un conto è la disponibilità teorica, un conto è invece la possibilità di utilizzarle realmente, con impianti di raccolta, produzione e trasmissione, ed investimenti che possano ripagare il proprio costo.

Partendo dallo stato dell'arte della tecnologia, ci sembra che già oggi, per quanto riguarda l'eolico, ci siano buone premesse per far sì che questo trend di crescita continui.

Per quanto riguarda il solare, per far sì che questa fonte di energia si affermi, occorre immaginare una drastica riduzione dei costi, date da un miglioramento della tecnologia, da economie di scala e alla scelta di località le più adatte possibili. Diversamente nuove centrali potranno essere costruite solo se finanziate dai governi e a spese della collettività.

Gli incentivi attualmente presenti devono essere visti in quest'ottica, ovvero rivolti a creare quelle condizioni affinché questa tecnologia, più immatura dell'eolico, possa arrivare a competere alla pari delle altre.

ps nel lungo periodo riteniamo che sarà la fusione nucleare a risolvere non solo i problemi energetici attuali, ma a dare la spinta per una nuova ondata di possibilità. I tempi di realizzazione stimati per il primo impianto demo (progetto ITER) sono tuttavia troppo lontani (2030/2050) per non mettere in moto da subito delle alternative.

ps2 in questi giorni è tornato alla ribalta il tema della "fusione fredda" o "LENR" (Low Energy Nuclear Reaction), grazie al controverso contributo di due italiani: l'inventore Andrea Rossi e il fisico Sergio Focardi. I due sostengono di aver inventato un nuovo modo di produrre energia: l'e-cat, ma non intendono divulgarne il funzionamento prima che di aver ottenuto i dovuti brevetti. Entro l'anno, con l'annunciata messa in produzione del primo "impianto" sapremo se si tratta di una bufala oppure dell'alba di una nuova era per l'umanità...

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