martedì, dicembre 15, 2009

Farmaco estende la vita del 40% nei topi di laboratorio

Questa notizia mi era sfuggita, e non è una notizia da poco.
Si tratta di una sostanza che provata sui topi di laboratorio ha dimostrato stupefacenti capacità di allungare la loro vita (38%).

L'articolo pubblicato da Repubblica a luglio di quest'anno, riprendendo a sua volta uno studio pubblicato su Nature, titola :"L'elisir di giovinezza esiste ma ha un doppio volto".
Infatti questa sostanza, oltre a ritardare il processo di invecchiamento, andrebbe anche ad indebolire il sistema immunitario, con conseguenze che si possono immaginare.

La sostanza si chiama rapamicina, è attualmente impiegata come farmaco immunosopressore nelle terapie per i trapianti d'organo.

Per approfondimenti, ecco l'articolo su Technology Review (MIT) che commenta l'articolo uscito su Nature.

L'entusiasmo è misto a cautela, il primo è dato dal fatto che per la prima volta si riescono ad ottenere risultati così significativi di estensione della vita con un farmaco, con possibili effetti similari anche sulla biologia umana; la seconda deriva dal fatto che l'effetto collaterale di sopprimere il sistema immunitario lo rende attualmente impiegabile solo in condizioni di isolamento da agenti patogeni, il che si può fare per i topi di laboratorio ma non è immaginabile la sua applicazione alla generalità della popolazione umana, almeno per ora.

domenica, novembre 29, 2009

Torna a vedere dopo 30 anni grazie ad un impianto bionico

La notizia è riportata il 27 novembre su times on line e ripresa anche sul corriere della sera: un uomo, parte di uno studio esteso a 32 persone, ha ricominciato a vedere dopo 30 anni di cecità, grazie ad uno speciale impianto inserito chirurgicamente sulla retina, alla base del nervo ottico e collegato wireless ad un sistema video in grado di raccogliere, elaborare ed inviare le immagini prese dall'ambiente.

Peter Lane, questo il suo nome, ora riesce a distinguere i contorni del mobilio e a riconoscere piccole parole. "Vedo le macchine" - dice in un intervista - "e sembrano batuffoli di cotone".

La notizia è ripresa anche nel sito della IAPB (Agenzia Internazionale per la Prevenzione della Cecità).

lunedì, novembre 23, 2009

Da Yamaha un pianoforte da granconcerto... ma digitale



Costa un decimo dei suoi fratelli acutistici, questo pianoforte da gran concerto realizzato da Yamaha. Più leggero, più piccolo, non richiede di essere accordato e suona come un pianoforte da 120.000$ o più. Si chiama Avant-Grand e costa "solo" 15.000$/20.000$.
Per dettagli su questo gioiellino, qui il sito dedicato da Yamaha, qui un articolo da Spectrum.

Il cervello del gatto clonato in un chip

Riporto da un un articolo pubblicato oggi su Repubblica un importante notizia in ambito intelligenza artificiale. Si parla ancora di Blue Gene (ne avevamo parlato qui) e dei progressi nel percorso di riprodurre artificialmente il funzionamento del cervello umano.

Repubblica titola: "Il cervello del gatto clonato in un chip". Lo studio degli scienziati Ibm e della Stanford University. «Daremo ai robot la facoltà cognitiva». «Tra dieci anni realizzeremo anche quello umano»

Il passo è stato compiuto da gli scienziati del centro di ricerca dell’Ibm di Almaden (Usa) con i colleghi della Stanford University e del Lawrence Livermore National Laboratory. In pratica, utilizzando il supercomputer «Blue Gene» del Livermore hanno riprodotto e messo in azione la corteccia cerebrale di un gatto con un miliardo di neuroni e diecimila miliardi di connessioni sinaptiche.

Per approfondimenti in italiano, qui l'articolo di Repubblica.
Qui invece un bell'articolo sulla storia e sul futuro del progetto tratto dal spectrum.

venerdì, ottobre 23, 2009

Mini biciclette elettriche high tech

Grazie ad un una segnalazione di futuroprossimo, ecco a voi la YikeBike.
Il video è estremamente godibile e parla da sé. Il prezzo per questo gioiellino high tech?
4.000€. Disponibile? Da metà 2010 (i primi 100 pezzi). Almeno secondo la pagina FAQ dal sito del produttore.


venerdì, settembre 25, 2009

Strabiliante booklet touch da Microsoft



Ecco che Microsoft ci stupisce di nuovo.

Dopo il progetto Natal (di cui abbiamo parlato già qui), ecco un secondo prodotto: anche questo punta a rivoluzionare il modo in cui ci relazioniamo ai nostri computer.
Guardate il video, si commenta effettivamente da solo.

Qui, un articolo di commento da New York Times (intitolato senza mezze misure: Microsoft gioca d'anticipo e beffeggia Apple)
Qui, un articolo da Futuro Prossimo (intitolato più sopriamente: Courier, Microsoft tira fuori uno spettacolare booklet).

Buna visione e lettura.


giovedì, settembre 24, 2009

U3-X: il nuovo veicolo elettrico Honda... portatile


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Riporto testualmente da Repubblica.it:

Dal circo alla strada. Il monociclo può diventare il nuovo strumento per la mobilità urbana.

Il nuovo dispositivo elettrico U3-X, che Honda presenterà al prossimo Salone dell'Auto di Tokyo (in programma dal 24 ottobre) rivoluziona il settore degli aiuti alla mobilità individuale.

Grazie all' innovativo sistema 'Honda Omni Traction Drive System' che prevede un'unica ruota principale costituita a sua volta da piccole ruote collocate trasversalmente sul diametro, l'U3-X può muoversi in ogni direzione - avanti, indietro, in diagonale e di traverso - esattamente come può fare l'uomo servendosi delle proprie gambe.

Alimentato da batterie agli ioni di litio, che garantiscono un'autonomia di 1 ora, il nuovo dispositivo Honda si utilizza come un monociclo, sedendosi su un comodo sellino ripiegabile ed utilizza per mantenere in equilibrio la persona trasportata i sensori di bilanciamento sviluppati nel progetto del robot Asimo.

giovedì, settembre 03, 2009

Microsoft stupisce tutti con il progetto Natal

Non sono un appassionato di videogiochi, ma con il Natal Project, Microsoft sembra aver posto le premesse per una rivoluzione radicale non soltanto nel campo dell'entertainment, ma più in generale nel modo con cui ci relazioneremo con le tecnologie.

Immaginate una tecnologia in grado di riconoscere i movimenti del vostro corpo, le espressioni del volto, la voce e che quindi vi consenta, usando gesti, espressione e voce, il pieno controllo di uno spazio virtuale "al di là" dello schermo.

Niente più mouse, tastiere o console, ma semplicemente voi stessi.

Guardate da soli questo video, o altri direttamente dalla pagina dedicata da Microsoft al progetto e lasciate, se volete, qualche commento. Non ci sono purtroppo ad oggi dichiarazioni ufficiali sulle date in cui questa device sarà finalmente disponibile per tutti. Voci di corridoio parlano di fine 2010. In presenza di novità non mancheremo di aggiornarvi.

giovedì, agosto 06, 2009

Fra 10 anni il primo cervello artificiale



E' l'obiettivo dichiarato di Blue Brain, l'ambizioso progetto portato avanti dal Politecnico di Losanna insieme ad IBM (qui la dichiarazione dell'accordo iniziale).

Sfruttando la potenza di calcolo di IBM Blue Gene, attraverso un processo di reverse engineering, verrà costruito un modello 3D funzionante della corteccia celebrale umana, simulando il comportamento di ogni singolo neurone, la cosa avverrà in tempo reale.

Per maggiori dettagli, questa la pagina ufficiale del progetto Blue Brain.

mercoledì, agosto 05, 2009

Nikon S100pj: la prima macchina fotografica con proiettore incorporato


La Nikon ha fatto per prima il passo di riuscire ad includere in una macchina fotografica/videocamera digitale compatta (12 megapixel per le foto e risoluzione standard VGA per i video), un vero e proprio proiettore VGA.

Ulteriori immagini da Gearlog. Maggiori dettagli su questo articolo da PCMagazine.

La realtà virtuale ora si può toccare



In questi giorni a New Orleans si sta tenendo il Siggraph 2009, un'importante fiera tecnologica dedicata alla computer grafica e alle tecnologie interattive.
Tra le diverse idee presentate, quella degli ologrammi tattili, cioè immagini tridimensionali che offrono oltre all'illusione ottica di essere presenti nello spazio davanti a noi, anche quella di poter essere toccate.
In questo video si fa l'esempio della pioggia, che cade sul palmo di una mano.
L'idea è stata sviluppata dall' Università di Tokyo, dal signor Hiroyuki Shinoda

domenica, agosto 02, 2009

Un nuovo approccio alla fusione nucleare


Abbiamo trattato il tema fusione nucleare spesso in questo blog.

La convinzione di chi scrive è che ad oggi forse sia l'unica strada percorribile per risolvere in modo definitivo le esigenze (crescenti) di energia dell'umanità.

Il problema è che il progetto più importante (e meglio finanziato) in questo campo: ITER (di cui abbiamo parlato ad esempio qui), promette di consegnare un prototipo funzionante non prima del 2026 e prime centrali verso la seconda metà di questo secolo.

Si stanno pertanto affacciando progetti che provano a seguire strade alternative, possibilmente meno costose e con tempi di realizzazione più rapidi.

Fra i tanti progetti proposti, General Fusion, una start-up di Vancouver, sembra aver convinto i primi investitori privati nella fattibilità di un approccio alternativo.

I dettagli in questo articolo di Technology Review.



Reality -> Virtual Reality -> and back!



Grazie ad una segnalazione dal blog Estropico, ecco un nuovo video su realtà virtuale e robot.
Guardate con attenzione come il robot viene assemblato pezzo su pezzo. Semplicemente, così come avremmo fatto con gioco modulare, il LEGO ad esempio...
Poi arriva la tecnologia che è in grado di trasferire la struttura del nostro robot in una memory card e da qui ad un software 3D in grado di dare il movimento in un ambiente simulato alla nostra creatura....
... ma attenzione, gli stessi movimenti che stiamo simulando nel nostro ambiente di realtà virtuale li troviamo anche nel reale, il nostro robot infatti si muoverà nello stesso identico modo.

Meno stupefacente dall'ultimo video segnalato sul tema robots (lì nasceva spontaneamente la capacità di imparare e comunicare, chi lo avesse perso, lo può trovare qui), ma molto molto godibile.

Il debutto della Leaf, la nuova elettrica di Nissan


In questa foto, il CEO di Nissan si fa ritrarre insieme al Nissan Leaf, contestualmente alla cerimonia di inaugurazione del nuovo quartier generale a Yokohama. E' la prima apparizione pubblica del primo modello totalmente elettrico di Nissan.

A quanto pare fra qualche anno avremo la possibilità di scegliere il veicolo elettrico che più ci aggrada e che maggiormente risulterà compatibile con le nostre possibilità economiche.

Per chi non potrà permettersi la Tesla S (in produzione dal 2011, ne abbiamo parlato qui) e in vendita a 49.000 $, o l'ancora più cara super-car Lighting (tecnologia superiore, ma date certe di produzione e consegna ancora non dichiarate, ne abbiamo parlato qui), forse potrà andare bene la Nissan Leaf.

Prezzi molto più ragionevoli, solo 15.000$, cui aggiungere però il costo delle batterie, altri 10.000$, che però potranno essere "noleggiate" direttamente da Nissan.

Inoltre autonomia di 160 chilometri, 6 ore per la ricarica (ma la quick charge promette di riottenere l'80% della carica in soli 30 minuti).

Per maggiori dettagli, ecco qui e qui, articoli di commento editi rispettivamente da BusinessWeek e PhySorg.

mercoledì, luglio 29, 2009

Robot che evolvono e inventano un modo di comunicare

Questo filmato, tratto da più grande divulgatore scientifico dei nostri tempi (chiedo scusa per il tono enfatico, ma è d'obbligo quando si parla di Piero Angela), è davvero soprendente.

Mostra come in uno studio piccoli robot, sottoposti ad un processo di selezione naturale e riproduzione secondo i meccanismi darwiniani, riescono, generazione dopo generazione, ad imparare (ad evitare il veleno e a trovare il cibo nel primo esempio; a volare nel secondo esempio) e addirittura ad inventare un modo di comunicare.

Soprendente.


lunedì, luglio 20, 2009

Flexpicker, il robot da imballaggio

Grazie ad una segnalazione da Estropico, ecco un bel video di un robot "da imballaggio". E' davvero incredibile la velocità e precisione con cui piccoli oggetti sono riconosciuti e messi ognuno in bell'ordine...

venerdì, luglio 10, 2009

Esperienza 3D: Coraline e la porta magica


Il 2009, lo avevamo annunciato qui e qui, è decisamente l'anno di esordio del nuovo cinema 3D. Coraline è un'esperienza fantastica, realizzata con la tecnica dello "stop-motion", di grande poesia e gusto estetico, dove la suggestione del 3D viene utilizzata con maestria e grazia.
Storia originale. Personaggi interessanti. Bellissima colonna sonora.
Per chi scrive, un capolavoro.



mercoledì, giugno 24, 2009

Ricerca sulla fusione nucleare, nuovi reattori a fissione trasportabili, energie alternative: progressi e novità.


Leggo questo post molto interessante e denso di informazioni su Estropico.

Si parla di fusione nucleare, e di progetti alternativi a ITER (di cui abbiamo parlato recentemente).

Nell'immagine, il reattore Polywell (basato su un approccio di confinamento inerziale e non elettromagnetico, come in ITER).

Buona lettura.


sabato, giugno 20, 2009

Fusione nucleare: il sogno si avvera nel 2018 (?)

Leggo oggi due articoli, uno arriva dal sito del Corriere, dove si riprende la notizia diffusa dalla BBC e confermata da Romano Toschi, rappresentante italiano del Ministero per la Ricerca Scientifica presso il Comitato consutivo europeo sulla Fusione Nucleare (COFU) per cui i costi del progetto ITER (di cui abbiamo parlato in un post precedente) sarebbero lievitati (raddoppiati rispetto alle stime iniziali espresse nel 2001, pari a 10 milioni di euro) e i tempi di accensione del primo prototipo slittati di diversi anni, dal 2018 al 2025, per arrivare a centrali operative non fra qualche decennio come inizialmente stimato ma addirittura fra un secolo.

La seconda notizia arriva invece direttamente dal "Unofficial Iter Fun Club", il quale riporta un comunicato ufficiale effettuato da ITER stessa, dopo un incontro tenuto in giugno in Giappone, per cui:
  • il primo reattore sperimentale inizierà a bruciare plasma entro la fine del 2018, per diventare totalmente operativo nel 2026;

La fusione nucleare mira a riprodurre su scala ridotta quello che avviene nel nostro Sole, ed è ad oggi l'unica strada perseguibile per ottenere energia virtualmente illimitata e pulita, tale da coprire interamente il fabbisogno energetico del pianeta per miliardi di anni, ben oltre la vita prevista del nostro sole.

Sfortunatamente la sfida è grande, la difficoltà maggiore è rendere stabile il plasma all'interno delle gabbie magnetiche in cui è confinato, in modo da consentire che il processo di combustione si mantenga e che il costo del confinamento energetico non sia superiore all'energia ottenuta.

Ma resta una delle sfide più affascinanti che l'umanità sta affrontando (e, mi si consenta una nota, è un po' triste che la cosa sia compresa poco e male dall'opinione pubblica, che ancora confonde la fissione nucleare con la fusione, processi fisici totalmente diversi).

domenica, giugno 14, 2009

Microrobot in grado di viaggiare nel sangue umano: è realtà


Riporto questa notizia arrivata dal blog di Estropico, una delle tante che rimandano a cose immaginate e descritte nei libri di fantascienza che piano piano diventano realtà di tutti i giorni.

Ve lo ricordate Fantastic Voyage (tradotto in italiano, non troppo fedelmente: "Viaggio Allucinante")? E' un film del 1966, scritto da uno dei più grandi scrittori di fantascienza di tutti i tempi, Isaac Asimov. In Fantastic Voyage, un gruppo di scienziati, dopo un trattamento di miniaturizzazione, si trova rinchiuso in una piccolissima navicella, tanto piccola da poter navigare all'interno dei vasi sanguigni di un corpo umano.

Qualcosa del genere sta divenendo realtà. Il piccolissimo robot che vedete nella foto, grande quanto un chicco di sale (4 mm), si chiama Virobot, e stando al gruppo di ricercatori che l'ha sviluppato, può muoversi all'interno dei polmoni, trovare un tumore ed eliminarlo con dei farmaci.

Non è il primo robot di questo tipo ad essere sviluppato, tuttavia è il primo che grazie e piccole braccia che l'aiutano a far presa sui vasi, può trovare una via fra le varie cavità del corpo.

Come si muove? Grazie ad un campo magnetico al di fuori del robot che lo fa muovere in avanti. Nelle prove in laboratorio ha viaggiato fino a 9 mm al secondo attraverso fluidi corporei come sangue e bile.

L'articolo originale, in inglese, su Discover.